Il grande ciclismo sceglie Skoda 2007 Il grande ciclismo sceglie Skoda 2007

Il grande ciclismo sceglie Skoda
   
 
     
 

Filo diretto

 

Milano-Sanremo: vittoria di Cancellara davanti a Pozzato e Gilbert

PARTENZA (Milano - ore 9.41 - 199 gli atleti al via; non parte Loddo della Tinkoff Credit Systems; mossiere il direttore della Gazzetta dello Sport, Carlo Verdelli)

Subito andatura molto sostenuta.
Km 4: attacco di Schreck e Signego, poi ripresi al km 6. Km 7: ci provano Camussa ed Eskov; massimo vantaggio 22”, ripresi al km 18.
Km 22: inizia la fuga di Savini, D’Andrea, Belohvosciks e Frischkorn.
Km 37: il vantaggio dei quattro battistrada è di 3’28”.
Media della prima ora di corsa: 45,100 km/h.

Km 52: 12’50”; km 60: 15’30”; km 82: 15’34”.
Media dopo due ore: 43,00 km/h.

Km 92: 16’08” (massimo vantaggio); al traguardo volante di Novi Ligure (km 95; se lo aggiudica Savini) il ritardo del gruppo è di 15’43”; Rabobank e Milram a condurre. All’ingresso di Ovada (km 116): 13’24”.
Media dopo tre ore: 42,700 km/h.

Km 128: 12’20”; km 139: 11’34”; all’uscita della galleria del Passo del Turchino (km 142): 10’55”; km 158: 12’50”.
Media dopo quattro ore: 42,500 km/h.

Al cartello dei 125 km all’arrivo: 11’18”; Milram, Tinkoff e Rabobank in testa al gruppo; km 180: 10’58”; km 194: 8’45”; in salita verso Le Manie, in difficoltà tra i battistrada D’Andrea; nel gruppo a vuoto un contrattacco di Kohl. Al culmine de Le Manie (Savini e Belohvosciks i primi due al transito) i tre fuggitivi anticipano D’Andrea di 2’20”; a 5’12” Soler (scattato in salita); a 5’30” una prima parte del gruppo; a 6’10” il resto del plotone.
Media dopo cinque ore: 41,300 km/h.

Ripresi D’Andrea e Soler; nella discesa il gruppo si divide in tre tronconi; al km 214 il margine per gli attaccanti è di 3’50” sulla prima parte del gruppo; a 4’05” la seconda e a 4’30” la terza. Recupera sul primo il secondo troncone del gruppo; situazione  dopo 220 km: i tre davanti con 2’58” sul primo gruppo inseguitore (una cinquantina di corridori) e 3’16” sul secondo. Alle spalle dei tre battistrada si ricompatta il gruppo: al km 225 il ritardo è di 2’20” (Lampre a condurre). Rallentano gli inseguitori: al km 235 il distacco è di 4’10”. All’uscita di Laigueglia (km 243), dal gruppo scatto di Rovny. Sul Capo Cervo (km 251), Rovny insegue a 2’55, il gruppo a 3’12”. Salendo al Capo Berta, ripreso Rovny: al culmine (km 258) il gruppo insegue a 1’30”.

Km 263: 1’; ai -30 al traguardo: 46”; all’inizio della salita della Cipressa: 15”; progressione di Bettini e Lövkvist che raggiungono e lasciano Savini, Belohvosciks e Frischkorn (in fuga per 250 km); dal gruppo, contrattacco di Gutierrez. Tra gli inseguitori, caduta di Barreto e Martinez; prima del culmine Axelsson e Rebellin si portano su Bettini e Lövkvist; allungo di Savoldelli.

In discesa cinque al comando: Savoldelli raggiunge i quattro all’avanscoperta; caduta di Valentin. A fine discesa il vantaggio dei cinque davanti è di 15”, Liquigas e Csc a condurre l’inseguimento. Massimo vantaggio per i cinque: 33”; prima dell’inizio della salita del Poggio il gruppo torna compatto.
In salita, scatto di Bertolini; alle sue spalle Illiano, Pellizotti e Arvesen. Progressione di Gasparotto: ripresi i quattro. Gruppo allungato. Attacco di Gilbert, raggiunto in discesa: una decina di corridori con un breve margine sul gruppo (tra loro Cancellara, Freire, Pozzato, Ballan e Rebellin).

Ai -2: allungo di Cancellara.

ARRIVO (Sanremo - Lungomare Italo Calvino - km 298)
Vittoria di Cancellara; a 4” Pozzato, Gilbert, Rebellin, Lorenzetto, Geslin e gli altri.

Tempo del vincitore: 7h14’35”, alla media di 41,142 km/h.


 

Francesco Chicchi vince l'ultima tappa, Cancellara conquista la Tirreno Adriatico

L’ultima tappa della storica “Tirreno Adriatico” è stata vinta da Francesco Chicchi: i 176 km della frazione con partenza e arrivo da San Benedetto del Tronto sono stati affrontati con slancio dal velocista della Liquigas. I riflettori erano puntati, però, sul vero grande protagonista di questa manifestazione: lo svizzero Fabian Cancellara ha conquistato la corsa dei “due mari”, gestendo al meglio i 16” di vantaggio che lo separavano dall’italiano Gasparotto, secondo classificato.
Una stagione, quella di Cancellara, che sta confermando gli ottimi risultati degli scorsi anni: dopo l’oro a cronometro ai Mondiali del 2006 e 2007, quest’anno si è imposto durante la quinta tappa della Tirreno Adriatico per la terza volta dopo la crono del Giro della California e la MontePaschi Eroica. Il 27enne svizzero si propone come uno dei favoriti per la vittoria della Classicissima “Milano – Sanremo”, in programma sabato 22 marzo.
Di seguito, i vincitori di tutte le 7 tappe dell’edizione 2008 della “Tirreno Adriatico”.

Tappa 1 – 12 marzo: Civitavecchia - Civitavecchia (160 km)
Vittoria di Freire davanti a Petacchi, Rojas, Zabel, Cooke, Chavanel, Ciolek e gli altri.
Tempo del vincitore: 4h10’01”, alla media di 38,397 km/h.

Tappa 2 – 13 marzo: Civitavecchia - Gubbio (203 km)
Vittoria di Illiano davanti a Gasparotto (nuova maglia azzurra); a 3” Axelsson, a 9” Gerdemann e a 17” Riccò e Capecchi; a 32” Pozzato, Ballan e via via gli altri.
Tempo del vincitore: 5h01’10”, alla media di 40,442 km/h.

Tappa 3 - 14 marzo: Gubbio - Montelupone (195 km)

Vittoria di Rodriguez; a 12” Di Luca, Axelsson e Lövkvist; a 17” Piepoli; a 22” Gasparotto; a 23” Fothen e via via gli altri. Tempo del vincitore: 4h44’59”, alla media di 40,423 km/h.

Tappa 4 - 15 marzo: Porto Recanati – Civitanova Marche (167 km)
Vittoria di Petacchi davanti a Freire, Pozzato, Ciolek, Rojas e gli altri.
Tempo del vincitore: 3h59’58”, alla media di 41,505 km/h.

Tappa 5 - 16 marzo: Macerata - Recanati (26 km - crono individuale)

Tappa 6 - 17 marzo: Civitanova Marche-Castelfidardo (196 km)
Vittoria di Freire davanti a Pozzato, Di Luca, Visconti, Valjavec e gli altri.
Tempo del vincitore: 4h46’44”, alla media di 41,011 km/h.

Tappa 7 - 18 marzo: S. Benedetto del Tronto - S. Benedetto del Tronto (176 km)
Vittoria di Chicchi davanti a Napolitano, Cavendish, Mc Ewen, Hondo e gli altri.
Tempo del vincitore: 4h50’50”, alla media di 36,928 km/h; 11’47”/50,919 km/h.

Fonte ed immagine: www.gazzetta.it


 

Gaiole in Chianti, 8 marzo 2008

Fabian Cancellara vince la seconda edizione della Monte Paschi Eroica

Al via della seconda edizione della Monte Paschi Eroica, a Gaiole in Chianti, si presentano in 118. Non parte il n. 68 Westphal. Nel ruolo decisamente insolito di mossiere Mario Cipollini, festeggiatissimo, che abbassa la bandierina alle 11.19.
Andatura sostenuta sin dal via, con scatti e controscatti senza esito sino al km 26 quando dal plotone riescono a evadere in 25. Si tratta di Facci e Visconti (Quickstep), Bellotti e Cheula (Barloword), Auge (Cofidis), Sella, Richeze e Dall’Antonia (Csf Group-Navigare), Hondo (Diquigiovanni-Androni Gioc.), Ordowski (Gerolsteiner), Pinotti e Siutsou (High Road), Murro e Santambrogio  (Lampre), Willems (Liquigas), Celli e Chiarini (Lpr), Capecchi e Capelli (Saunier Duval), Hesjedal (Slipstream), Breschel e Lund (CSC), Sabatini (Milram), Ignatiev e Gottfried (Tinkoff). Il gruppo dei fuggitivi acquista progressivamente vantaggio, anche se due forature, capitate a Pinotti e Gottfried lo assottigliano a 23 unità. I due non riescono infatti a rientrare sui primi.

Media svelta della prima ora, 42 km e 500. Media dopo due ore, km 40,500.
Il plotoncino in fuga assesta il proprio margine sul minuto e mezzo, poi lo incrementa sino a un massimo di 2’ 48” al km94, all’uscita dal terzo segmento di strada bianca). Dietro un solo tentativo di farsi sotto ma senza possibilità di riuscita, visto che lo opera in solitudine Mungerli per una decina di chilometri.
Al km 105 il plotone degli inseguitori comincia a incrementare l’andatura, sotto la spinta degli uomini della Liquigas e della Lampre, ma i fuggitivi tengono andatura costante e redditizia.

Media dopo tre ore di corsa, km 40,500.
A 75 km dall’arrivo il margine dei fuggitivi della prima ora è di 2’ 31”, che si riduce a 2 minuti tondi dieci chilometri dopo, per poi risalire nuovamente a 2’ 31” . A 50 km dal traguardo il loro vantaggio è cronometrato in 2 minuti.
Al km 135 tenta un allungo solitario Dall’Antonia che guadagna sino a 10” di margine prima di essere raggiunto, quattro chilometri più tardi, da Capecchi. Ma sui due rinvengono gi altri fuggitivi. A 55” dai primi transita Chiarini. Il cambio di velocità in avanti asciuga le energie di alcuni fuggitivi, tanto che poco dopo si rialzano in parecchi, incapaci di mantenere l’andatura dei più animosi. Rimangono in avanscoperta in 13, vale a dire Visconti, Bellotti, Chela, Hondo, Siutsou, Murro, Santambrogio, Willems, Capecchi, Hesjedal, Ignatiev, Breschel e Dall’Antonia. Da dietro rinviene ciò che resta del gruppo, che a 30  km dall’arrivo accusa 1’ 25”, sotto la spinta degli uomini della Lpr.

Media dopo quattro ore di corsa, km 40,400.
Tre chilometri oltre, a 27 dall’arrivo, attacco in solitudine di Hesjedal, che in breve conquista 14” sui primi inseguitori che stentano a organizzare un contrattacco. Il gruppo segue a 1’ 15”. Il vantaggio di Hesjedal si accentua a 20 km dal traguardo: 25” sugli altri, 1’ 13” sul gruppo. A 18 dall’arrivo il margine è, rispettivamente, di 40” e di 1’ 05”. Il gruppo, sempre condotto dalla Lpr, è in forte rimonta. All’inizio del sesto segmento Hesjedal ha 40” sugli inseguitori e 50” sul gruppo che presto recupera i 12 e si lancia all’inseguimento del fuggitivo. Hesjedal resiste in avanguardia sino a 9 km dal traguardo quando viene raggiunto da Ballan e Cancellara, cerca di rimanere con i due ma perde presto contatto. All’inizio del settimo segmento Ballan e Cancellara hanno 15” su Hesjedal mentre il gruppo dei superstiti accusa già 25”. A 5 km dall’arrivo i due di testa hanno 30” sugli inseguitori.
Nello sprint finale in piazza del Campo si impone Cancellara su Ballan. Terzo, a 15”, si classifica Gerdemann che precede Maaskant e Cooke. Tempo del vincitore  4h 34’ 41”,media km 39,600.

Fonte comunicato ed immagine: http://www.gazzetta.it






 
   
 
 
 
     
   
 

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