Il grande ciclismo sceglie Skoda Rcs classiche Tour de France

Gli “angeli custodi” di Škoda

15 . 05
2009
Autore: Team Skoda

Per loro le auto non hanno segreti, con le Škoda sono dei veri e propri maghi. Per piccoli e grandi danni, con il sole e con la pioggia sono sempre disponibili. Sono gli uomini del service Skoda, gli angeli custodi delle auto del Giro d’Italia.
In tanti alla fine di ogni tappa si rivolgono a loro anche solo per piccoli controlli. Sino ad oggi sono stati almeno una ventina gli interventi compiuti, causati da incidenti vari perchè dentro e fuori gara le situazioni di rischio per gli autisti sono tante e non sempre i meno esperti negli oltre duemila chilometri sin qui ncoperti sono riusciti schivare l’imprevisto.
L’assistenza veloce è garantita a bordo delle due Škoda Octavia service mobile, una delle quale segue il gruppo durante la gara. A queste si aggiunge un Volkswagen Crafter che è attrezzato come una vera officina, in cui possono essere effettuati anche lavori di carrozzeria e verniciatura. Le scorte dello Škoda service sono nel camion-magazzino. “Stiliamo il materiale in base all’esperienza – racconta il responsabile del gruppo, l’ingegnere Jaroslav Simek, proprio mentre controlla una vettura – e se manca qualche pezzo abbiamo il supporto della casa madre di Verona, che in un giorno ce lo fa trovare nelle concessionarie delle sedi di tappa”.
Le auto ufficiali al seguito della corsa rosa sono circa 200, a cui si aggiungono da 50 veicoli commerciali Volkswagen. I loro “angeli custodi”, invece, sono dieci: il responsabile Jaroslav Simek, Riccardo Pittarello che si occupa dei rifornimenti e gli otto meccanici che arrivano direttamente dalla Repubblica Ceca.

Un diavolo e tre "diavolette"

Un diavolo e tre "diavolette"

Il folklore di Innsbruck...

Il folklore di Innsbruck...

...si tinge di arancione

...si tinge di arancione

Il grande gruppo della carovana

Il grande gruppo della carovana

Uno škodino molto particolare

Uno škodino molto particolare

La pioggia non raffredda il tifo

La pioggia non raffredda il tifo

Gli uomini del service Škoda al lavoro

Gli uomini del service Škoda al lavoro

Gli "angeli custodi" del Giro

Gli "angeli custodi" del Giro

Un palco riservato per tifare all’arrivo della tappa, collocato appena dopo la linea bianca, e dal quale assistere in prima fila al cerimoniale. È questo uno degli onori riservato agli alunni delle classi vincitrici del concorso Biciscuola, di cui Škoda è sponsor. Ma prima dell’arrivo dei campioni delle due ruote, della premiazione del vincitore, delle maglie c’è il momento più bello, quello dedicato esclusivamente a loro con la consegna della prima pagina Gazzetta dello Sport Biciscuola. Un momento oggi riservato alla 3A e alla 3B della scuola elementare Pestalozzi di Chiavenna.

Un posto in prima fila sullo spettacolo del Giro

Un posto in prima fila sullo spettacolo del Giro

La corsa. Spirito internazionale per la settima tappa, da Innsbruck a Chiavenna attraversando la Svizzera. Al traguardo è il norvegese della Columbia-High Road, Edvald Boasson Hagen, a gioire dopo aver battuto nettamente in una volata ristretta Robert Hunter, Pavel Brutt e Davide Viganò. Per lui, già vincitore quest’anno della Gand-Wevelgem, un regalo speciale per i 22 anni che compirà domenica. La maglia rosa resta sulle spalle di Danilo Di Luca, mentre Lance Armstrong perde altri 18″ rispetto ai pretendenti al primato generale. Domani l’ottava tappa, Morbegno-Bergamo di 209 chilometri.
Ordine di arrivo:
1) Edvald Boasson Hagen (Team Columbia – High Road)
2) Robert Hunter (Team Barloworld)
3) Pavel Brutt (Team Katusha)
Classifica generale:
1) Danilo Di Luca (Lpr Brakes – Farnese Vini)
2) Thomas Lovkvist (Team Columbia – High Road)
3) Michael Rogers (Team Columbia – High Road)