Sono l’altro Giro. I ragazzi della carovana pubblicitaria percorrono gli stessi chilometri dei corridori, partono prima di loro e al traguardo li anticipano ogni giorno di circa un’ora. Sono loro quelli più a contatto con il popolo del ciclismo. Lo incrociano in partenza e all’arrivo, ma anche nei luoghi attraversati ed in quelli in cui fanno sosta. Uomini e donne di ogni età, bambine e bambini che li sommergono con le loro grida, con le loro richieste, con la loro fisicità. “E’ un abbraccio unico in cui c’è tutto: passione, affetto, voglia di celebrare quell’evento unico che è il Giro” racconta Alberto. Quattro momenti di sosta al giorno, e se il chilometraggio è molto lungo possono anche aumentare. Tra i tanti colori della carovana spicca l’orange del Team Škoda. Otto vetture che rappresentano il meglio della casa automobilistica ceca: Superb, Octavia, Fabia, Roomster. Belle da guardare e da sognare. Sono dodici i componenti della squadra che distribuiscono ad ogni sosta migliaia di gadget e conquistano con la loro simpatia ogni angolo d’Italia. Gli scherzi in carovana non mancano mai, e con il gran caldo di questi giorni neanche gli immancabili gavettoni. Tutti agli ordini di Fabrizio, il responsabile del team, sia nel momento del lavoro sia in quello del divertimento. Ed è proprio in carovana che le škodine danno il loro meglio con la splendida coreografia sulle note di “Hot N Cold”. La carovana, un’esperienza talmente particolare che qualcuno, come Alberto, ormai da sei anni chiede le ferie proprio per venire al Giro. Sempre con lo stesso ruolo.

La bellezza di Fabia risplende anche al mare

Gonfiabili, ce ne è per tutti!

Cappellino Škoda d'annata: Tour de France 2004

Bici a terra, è il momento di riposarsi e guardare i corridori appena partiti

Perché non prendere anche un po' di sole?!

Un'Octavia rossa della giuria attende il suo turno in gara

Carovana multicolore

proprio come gli škodini
Biciscuola oggi è stata di scena a Sestri Levante. Giornata particolare per gli alunni di 4° dell’elementare “Ai Caduti d’Italia” di Calvari e per quelli della 2B della media Dalla Torre di Chiavari. Prima la gioia della premiazione sul palco rosa per la vittoria di tappa nel concorso Gazzetta dello Sport – Skoda, poi la voglia di comprendere perché gli atleti partissero uno ad uno anziché in gruppo: “Maestra, ma dove sono tutti i corridori?”, chiedono a voce alta. Poi, quando iniziano ad arrivare Dockx, Isaichev e Sokolov – i primi a prendere il via nella prova a cronometro – il loro entusiasmo si fa travolgente.

Tutti insieme per una foto ricordo davvero speciale

Sul palco oggi i veri protagonisti sono loro
La corsa. La cronometro Sestri Levante – Riomaggiore doveva dare le prime risposte agli uomini che aspirano alla conquista della maglia rosa. Danilo Di Luca perde il simbolo del primato ma promette che sarà solo un “prestito” momentaneo e che si riprenderà la rosa quanto prima. Per il momento è sulle spalle di Menchov, che ha conquistato la prova odierna coprendo i 60 chilometri alla media di 38,482 km/h. Il russo, già vincitore di due Vuelta a Espana, ha bissato il successo dell’Alpe di Siusi. Domani la Lido di Camaiore-Firenze, di 176 chilometri.
Ordine di arrivo:
1) Denis Menchov (Rabobank)
2) Levi Leipheimer (Astana)
3) Stefano Garzelli (Acqua e Sapone)
Classifica generale:
1) Denis Menchov (Rabobank)
2) Danilo Di Luca (Lpr Brakes – Farnese Vini)
3) Levi Leipheimer (Astana)





