Il grande ciclismo sceglie Skoda Rcs classiche Tour de France

Lo spettacolo Škoda “scalda” l’arrivo

25 . 05
2009
Autore: Team Skoda

La tappa più attesa del Giro. Dopo la riduzione del Blockhaus, l’arrivo sul Monte Petrano sembrava quello in cui si sarebbe potuta decidere la corsa rosa. Così, nonostante la salita finale fosse chiusa sin dalla mattina, migliaia di appassionati sono arrivati al traguardo con largo anticipo: a piedi, in bicicletta, in camper e con la tenda. Organizzati di tutto punto: fornelli, vivande, televisione. Il tutto per seguire le fasi della gara ed ingannare la lunga attesa. A questo contribuiscono anche i ragazzi del team Škoda che animano l’arrivo. Sono Filippo, Gianluca, Maria e Jesu. Viaggiano con un giorno di anticipo rispetto al resto della carovana: quando l’attività in partenza è appena iniziata e i corridori sono ancora al foglio firma, loro si trovano già nella zona di arrivo e cercano di scaldare il clima sino a renderlo incandescente al sopraggiungere dei ciclisti. D’altra parte, come rifiutare un gadget dagli Škoda boys, quando lo offrono con il sorriso o con una battuta? E per soddisfare quante più richieste possibili, arrivano in soccorso delle škodine due “machi” come Gianluca e Filippo, che con la loro bici trasportano il materiale lungo il rettilineo di arrivo.
Sirywan e Marzia sono al villaggio commerciale, dove oltre a distribuire gadget offrono al pubblico un appuntamento con la dea bendata per vincere una nuova Octavia Wagon Giro d’Italia con il concorso “Škoda Motore del ciclismo”. Ma in occasione di tappe particolari come quella odierna, quando per motivi logistici non viene allestito il loro villaggio, si precipitano a fornire un aiuto agli altri componenti del team in arrivo. Perché quello che unisce sempre i ragazzi Škoda è lo spirito di squadra.

Contro il sole che brucia, Škoda non basta ma aiuta

Contro il sole che brucia, Škoda non basta ma aiuta

Uno scatto da non perdere

Uno scatto da non perdere

Con "L'aquila di Filottrano" l'orange domina anche nel tifo

Con "l'Aquila di Filottrano" l'orange domina anche nel tifo

Le škodine lasciano il segno

Le škodine lasciano il segno

Uno spettacolo tale...

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...da ammirare anche dal cielo

...da ammirarlo anche dal cielo

Siesta

Siesta

Due škodine e due "machi": il team orange in arrivo

Due škodine e due "machi": il team orange in arrivo

Sotto questo sole è bello pedalare sì ma c'è da sudare. Sotto questo sole rossi e col fiatone e neanche da bere...

Sotto questo sole è bello pedalare sì ma c'è da sudare. Sotto questo sole rossi e col fiatone e neanche da bere...

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Acclamati al pari dei grandi campioni. Pergola ha accolto con grida e applausi i vincitori di Biciscuola, il concorso promosso dalla Gazzetta dello Sport e da Skoda. Oggi hanno trionfato le classi 4A e la 4B dell’elementare Binotti di Pergola e la 3D della media Monti di San Costanzo.

I trionfatori di Biciscuola

I trionfatori di Biciscuola

Quattro gran premi della montagna, ma è l’ultima salita di Monte Petrano a decidere la corsa. Davanti viaggia solitario Yaroslav Popovych, protagonista di una fuga lunga 230 chilometri. Il suo vantaggio è ragguardevole ma quando dietro iniziano a muoversi i big in lotta per la maglia rosa, le sue speranze di successo si assottigliano sempre più sino a svanire. Ci prova Basso, Menchov risponde. Ci provano Sastre e Di Luca, la maglia rosa si porta subito alla loro ruota. Ci riprova Sastre. Questa volta fa il vuoto e va a conquistare la 16ª tappa. Menchov, grazie agli abbuoni per il secondo posto, consolida la leadership in classifica generale.
Domani il Giro d’Italia si concede il secondo giorno di riposo prima della tappa che da Chieti porterà al Blockhaus.
Ordine di arrivo:
1) Carlos Sastre (Cervélo Test Team)
2) Denis Menchov (Rabobank), a 25″
3) Danilo Di Luca (Lpr Brakes – Farnese Vini), a 26″
Classifica generale:
1) Denis Menchov (Rabobank)
2) Danilo Di Luca (Lpr Brakes – Farnese Vini), a 39″
3) Carlos Sastre (Cervélo Test Team), a 2′19″

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