Un Giro nel nome dello spirito di squadra. Affinità, sintonia, divertimento, disponibilità: sono queste le caratteristiche che hanno contraddistinto per tre settimane i ragazzi del gruppo Škoda. Caratteristiche che non lasciano indifferenti, tanto da aver fruttato alla carovana pubblicitaria Škoda il titolo di Super Team del Giro d’Italia. Anche sul palco della premiazione i ragazzi hanno messo in evidenza il loro spirito vincente. Il riconoscimento di “Super Team” rispecchia nel profondo l’anima di škodine e škodini. Grandi non si nasce, si diventa. E così se in casa orange, sin dalla partenza a Venezia, si era creato un bel clima, questo si è rinforzato giorno per giorno sino a conquistare tutti. Se Škoda non è mai passata inosservata è anche perché per i nostri ragazzi “essere orange” non significava soltanto indossare una divisa…
Proprio la consapevolezza di poter ricostituire lo stesso team vincente in futuro fa sì che il Giro venga salutato con il sorriso sulle labbra. Dandosi l’arrivederci, il prossimo anno, ad Amsterdam per la partenza della 93ª edizione della corsa rosa. Una nuova emozione da vivere.

Il "Super Team" Škoda

Cento anni pieni di allegria

Piccole škodine

L'ordine è di rigore

Il tempo per ammirare la bellezza di Roma oggi proprio non c'è!
Lo stesso podio sul quale sarebbero saliti, poche ore dopo, i tre grandi protagonisti del Giro del Centenario è stato calcato, non senza emozione, dai ragazzi di Biciscuola. E’ stato questo l’ultimo atto del concorso promosso dalla Gazzetta dello Sport e da Škoda per avvicinare gli studenti delle elementari e delle medie allo sport. Proprio per far conoscere loro la bellezza di una sana competizione, prima della premiazione i ragazzi sono stati invitati a sfidarsi in una gimkana.
Stamattina, per l’ultima volta, sono saliti sul palco di Biciscuola i ragazzi della 2A, della 2B e della 2C dell’elementare Piccinini di Roma, mentre per la scuola media la vincitrice è stata la 2C della Majorana di Roma.
Scuola elementare:1) Lorenzo Nuvoloni; 2) Simone Regazzini; 3) Ludovica Vommaro.
Scuola media: 1) Edoardo Fiaschetti; 2) Lorenzo Fiorani; 3) Giacomo Fusco.

Sfida

Ora è il nostro turno!
La corsa. Una caduta ha rischiato di decidere le sorti della maglia rosa. Denis Menchov scivola sui sampietrini bagnati dalla pioggia mentre i secondi del cronometro scorrono. La grande sfida è tra lui e Di Luca. L’abruzzese della Lpr parte a tutta e al primo intermedio guadagna 5″ sul leader della classifica generale. Il russo recupera. La sensazione è che la pioggia e le diverse scelte tecniche effettuate dai due – ruota normale per Di Luca, lenticolare per Menchov – possano essere determinanti per il risultato finale. Ma il corridore della Rabobank, che aggredisce le curve e rilancia sui rettilinei, ha davvero un’altra marcia. E va così a conquistare il suo primo Giro d’Italia. Sul terzo gradino del podio Franco Pellizzotti (Liquigas – Doimo). Di Luca ha comunque vestito una maglia: quella ciclamino della classifica a punti. La verde dei gran premi della montagna è stata conquistata da Stefano Garzelli (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo), mentre la bianca del miglior giovane è andata a Kevin Seeldrayers (Quick Step).
La cronometro è stata vinta a sorpresa dal lituano Ignatas Konovalovas (Cervélo), che ha percorso i 14.400 metri nel centro di Roma in 18′42″. A solo 1″ Bradley Wiggins (Garmin) e a 7″ Boasson Hagen (Columbia).
Ordine di arrivo:
1) Ignatas Konovalovas (Cervélo)
2) Bradley Wiggins (Garmin – Slipstream), a 1″
3) Edvald Boasson Hagen (Columbia High Road), a 7″.
Classifica generale:
1) Denis Menchov (Rabobank)
2) Danilo Di Luca (Lpr Brakes – Farnese Vini), a 41″
3) Franco Pellizzotti (Liquigas – Doimo), a 1′59″

Il podio del Giro del Centenario

Il premio Fair Play è stato riserva Quickstep





