Il Giro sale già sulle Alpi. Un percorso insolito quello dell’edizione del centenario, con gli Appennini scenario della lotta finale per la maglia rosa.
La montagna, un luogo affascinante ma dove il rischio è sempre in agguato. È per questo che i “montanari” sono pronti a darsi una mano, a condividere un tratto di strada. Uno spirito che si respira anche tra i tifosi del Giro. Sui punti più belli della salita finale verso San Martino di Castrozza, sin dalle prime ore del mattino sono pronti a scambiare due chiacchiere e ad offrire qualcosa da mangiare e da bere ai numerosi appassionati che percorrono in anteprima la stessa strada su cui i campioni del pedale si daranno battaglia. A condividere la salita a piedi o in bicicletta. Ad essere una sola compagnia per quel lasso di tempo, breve o lungo che sia. Lo stesso vale nel ciclismo, sport individuale in cui, però, la squadra ha un valore fondamentale. Soprattutto nelle tappe di montagna.
Lo stesso spirito di squadra si respira nel team Škoda. I ragazzi orange sanno, infatti, che il lavoro del singolo è indispensabile al successo del gruppo…

Anche il "Santo", sullo sfondo, sembra voler assistere alla partenza del Giro

Allo stand Škoda si respira un'aria iridata con la presenza di Alessandro Ballan, qui con il direttore marketing di Škoda Auto Giorgio Colombo

Un posto in prima fila

Per l'attesa ci si organizza nel migliore dei modi

Lo spirito di team non abbandona mai i ragazzi orange
Anche gli studenti che hanno partecipato a Biciscuola sanno quanto sia importante il gruppo per ottenere successi e soddisfazioni. In questo caso, per vincere il concorso Gazzetta dello Sport – Škoda. È proprio grazie ai loro lavori di classe che la 5A e 5B della elementare De Amicis di Medegliano San Fidenzio e la 3B della scuola media dell’Istituto Comprensivo di Villa del Conte hanno conquistato il “successo di tappa”. Per questo sono stati premiati sul palco di Padova da un campione del ciclismo di ogni tempo, Felice Gimondi, e dal direttore marketing di Škoda Auto, Giorgio Colombo.
Nello scenario di Prato della Valle, a Padova, si sono poi sfidati nell’ormai tradizionale appuntamento con la gimkana.
Scuola elementare: 1) Thomas Sigolotto; 2) Filippo Scavazza; 3) Davide Gemmo.
Scuola media: 1) Filippo Cachero; 2) Sonia Pilon; 3) Riccardo Tonin.

I ragazzi di Biciscuola esultano per il loro "successo di tappa"

Il direttore marketing di Škoda Auto Giorgio Colombo e Felice Gimondi: la loro presenza al Giro non è passata inosservata

Tutti sul palco per la premiazione
La corsa. Di Luca conquista il primo arrivo in salita, a San Martino di Castrozza, battendo in volata Garzelli e Pellizotti. Il suo pensiero subito dopo il successo non può non andare alla sua terra, l’Abruzzo, in cui il terremoto è ancora un’emergenza.
La tappa è vissuta della fuga di Martinez (Xacobeo-Galicia), Bellotti (Barloworld), Viganò (Fuji-Servetto), De Bonis (Diquigiovanni), Stannard (Isd) e Voigt (Saxo Bank). All’inizio della prima salita, Croce d’Aune, restano soltanto Bellotti, De Bonis e Voigt. Ai meno tre il gruppo riprende anche il corridore della Saxo Bank, solitario in testa. Nel finale ci prova Soler, che non riesce però a trovare lo spunto vincente. Nuova maglia rosa è Thomas Lovkvist.
Ordine di arrivo:
1) Danilo Di Luca (Lpr BRakes – Farnese Vini)
2) Stefano Garzelli (Acqua e Sapone)
3) Franco Pellizzotti (Liquigas – Doimo)
Classifica generale:
1) Thomas Lovkvist (Team Columbia – High Road)
2) Danilo Di Luca (Lpr BRakes – Farnese Vini)
3) Michael Rogers (Team Columbia – High Road)























